Non sono un "personaggio pubblico": sono più brava a sparire che ad apparire. Sono una matematica e scrittrice cresciuta tra scienza e letteratura: l'una compagna legittima nel mio ruolo di ricercatrice alla Sapienza di Roma, l'altra è stata per anni un'amante clandestina. Ho pubblicato con eteronimo il mio primo libro di narrativa (il Viandante) nella casa editrice che ho fondato e diretto con un piccolo gruppo di compagne fino alla crisi del settimo anno: edizioni dellautore (senza apostrofo). Con il Viandante, grazie a un italianista americano che lo ha apprezzato e tradotto in inglese, sono entrata al Program in Writing and Humanistic Studies del M.I.T. a Boston, dove ho lavorato e scritto il romanzo Daimon, pubblicato in Italia da Einaudi (Premio Rapallo-Carige, Premio Città di Bari).

Dalla pubblicazione di Scomode dimore (VandA e-publishing) continuo a scrivere "in silenzio" come ho cominciato. 

Romana, residente nella campagna della Tuscia viterbese, da molti anni mi divido tra l'Italia e il Nepal, dove collaboro con il Children's Village FWHC (Forum for the Walfare of Himalayan Children): Ong di cui sono portavoce in Italia.

Daimon

Storia di una giovane musicista: da bambina prodigio a paziente psichiatrica a pianista di jazz. 

 

(continua)

Scomode dimore

 

Tre protagoniste, tre storie che si intrecciano in un unico racconto, un solo corpo: il corpo femminile, «scomoda eppure magnifica dimora» di uno spirito inquieto.

 

(continua)

il Viandante

di Artemisia Boccadoro

 

"Nel 1936 Artemisia Boccadoro abbandona l'Europa per un viaggio in Oriente. Da questo momento di lei si perde ogni traccia fino al ritrovamento di frammenti di diari e un manoscritto, il Viandante."

(continua)