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Le edizioni dellautore (senza apostrofo) ebbero vita breve – dal 1991 al 1999 quando partii per la mia personalissima conquista dell’America – ma suscitarono curiosità e interesse al di là di ogni aspettativa.  Più volte nel corso del tempo ho pensato di riprendere la mia appassionante avventura editoriale ma la vita mi ha portato a impegnarmi altrove e le mie creature (nostre direi, essendo riuscita a sedurre alla passione per l'editoria un manipolo di avventurose compagne) hanno camminato ove possibile con le loro proprie gambe. 

Condivido alcune pagine di qualche titolo dellautore. Per chi vuole farsi un'idea dei libri che abbiamo pubblicato, per chi magari ha piacere di ritrovare qui menzione e ricordo del proprio lavoro, e per chi non c'è più. 

Professione attrice, a cura di Roberta Mazzoni

Introduzione di

Roberta Mazzoni

 

Cosa resta di un'attrice di teatro, quando muore?
Cosa resta di quelle infinite serate passate sui palcoscenici del mondo a sedurre, commuovere e incantare il pubblico?  

 

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Piera Degli Esposti, L'attrice e i personaggi

Interventi di: Ippolita Avalli, Valentina Cortese, Dacia Maraini, Stephanie Ousler.

 

Un inedito di Piera Degli Esposti: L’attrice e i personaggi

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Eroi di Marco Gavazzi

EROI

 

Racconto di Marco Gavazzi

 

Vittorio aveva l'aids. Su questo c'era purtroppo poco da dire, e proprio niente da fare. Ci aveva l'aids, Vittorio.

 

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Bolero di Daniela Boesch

BOLERO

 

Racconto di Daniela Boesch

 

Mancavano trecento metri a quella porta, la numero 6. Nella testa di Ester si fece largo l'idea di un'eventuale possibilità di interpretare il significato dei numeri.

 

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Marco Gavazzi e Daniela Boesch con le loro raccolte di racconti sono stati vincitori del Premio Opera Prima "Briciole" delle edizioni dellautore.

Poesie di Charles Baudelaire, Eduardo de Filippo. L'alocol: citazione di Marguerite Duras

E allora bevo

Dint' 'a butteglia

n'atu rito 'e vino

è rimasto...

Eduardo de Filippo (leggi)

 

Un buon vin

di Luisa Matta

 

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L'alcool non è consolatorio

Marguerite Duras

L'alcool non è consolatorio, non riempie gli spazi psicologici dell'individuo, sostituisce solo la man­canza di Dio. Non consola l'uomo. E' il contrario, l'alcool incoraggia l'uomo nella sua follia, lo traspor­ta nelle regioni supreme dove egli è padrone del proprio destino. Nessun essere umano, nessuna don­na, nessun poema, nessuna musica nessuna letteratura, nessuna pittura può sostituire l'alcool nella funzione che esso ha per l'uomo, l'illusione della creazione fondamentale. L'alcool c'è per sostituirla. E lo fa per tutta una parte del mondo che avrebbe dovuto credere in Dio e non vi crede più. L'alcool è sterile. Le parole umane dette nella notte dell' ebbrezza svaniscono con essa allo spuntar del giorno. L' ebbrezza non crea, non va nelle parole, ottenebra l'intelligenza, la mette a riposo. Ho parlato nell'ebbrezza. L'illusione è totale: quello che si dice, non l'ha detto ancora nessuno. Ma l’alcool non crea niente che rimanga. E' vento. Come le parole.

© 2014 by Patrizia Bisi

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